AREA MARINA PROTETTA - Marina di Sant' Anna

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AREA MARINA PROTETTA

Regno di Nettuno

L'Area Marina Protetta "Regno di Nettuno" è stata istituita con decreto del Ministero dell'Ambiente il 27 dicembre 2007 ed è situata in provincia di Napoli, attorno alle isole di Ischia, Procida e Vivara.

Descrizione

L'area è stata divisa in quattro zone di salvaguardia, dette A, B, C e D.
 
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In tutte le zone non sono consentite attività che possono creare turbamento delle specie vegetali e animali, tra cui (salvo quanto stabilito nel Regolamento) la balneazione, la navigazione, l'ancoraggio, l'ormeggio, l'utilizzo di moto d'acqua, lo sci nautico. È inoltre vietata qualunque attività di cattura, raccolta e danneggiamento di esemplari delle specie animali e vegetali, così come di reperti archeologici e di formazioni geologiche; ancora, l'immissione di qualsiasi sostanza tossica o inquinante, la discarica di rifiuti solidi o liquidi, l'acquacoltura, l'uso di fuochi all'aperto.

Zona A
La zona A (Riserva Integrale) comprende il tratto di mare prospiciente la costa occidentale dell'Isola di Vivara e quello circostante la Secca della Catena, all'estremità meridionale del canale d'Ischia.
Sono qui consentite esclusivamente le attività di soccorso, sorveglianza e servizio, la ricerca scientifica autorizzata.

Zona B
La zona B n.t. (Riserva Generale Speciale - "no take") comprende il tratto di mare circostante la Secca delle Formiche di Vivara, in prossimità dell'isolotto, e il tratto di mare circostante il promontorio di Punta Sant'Angelo, nell'isola d'Ischia.
Vi è inoltre la zona B (Riserva Generale) comprendente il tratto di mare antistante la costa orientale dell'isola di Procida (dalla Punta della Lingua fino a Punta Solchiaro), tutto il tratto di mare circostante l'isola di Vivara (comprese le vicine zone "A" e "B n.t."), il Banco d'Ischia (al largo della costa sud-orientale di Ischia), il tratto di mare antistante Punta San Pancrazio e la Scarrupata di Barano d'Ischia, il tratto di mare da Punta Imperatore a Punta Sant'Angelo (nella zona sud-occidentale dell'isola d'Ischia), e infine la Secca di Forio, al largo della cittadina omonima.
Tali zone sono caratterizzate da vincoli leggermente meno rigorosi: oltre a quanto consentito in zona A è concessa la balneazione, le immersioni e le visite guidate subacquee, la navigazione a vela, a remi o entro alcuni limiti definiti dal Regolamento, l'accesso alle imbarcazioni (trasporto passeggeri e di linea, autorizzate dal gestore), l'ormeggio e l'ancoraggio in siti individuati, la pesca artigianale, la pescaturismo, l'acquacoltura e la pesca sportiva.
Esclusivamente nelle zone "B n.t." sono vietate tuttavia la pesca professionale e sportiva, l'acquacoltura e la mitilicoltura, le immersioni subacquee non autorizzate dal gestore.

Zona C
La zona C (Riserva Parziale) comprende il residuo tratto di mare attorno alle isole, a eccezione del canale di Procida e di una zona a nord di Punta Imperatore, nell'isola d'Ischia.
Ulteriori attività consentite: l'accesso alle navi da diporto, l'ormeggio in zone autorizzate e la pesca sportiva.

Zona D
La zona D (Zona di salvaguardia dei mammiferi marini) comprende gran parte del Canyon di Cuma, al largo della costa nord-occidentale dell'isola d'Ischia.
Sono qui consentite la gran parte delle attività di cui ai punti precedenti e inoltre la pesca a circuizione e a strascico (previa autorizzazione), la pesca sportiva con lenza e canna, nonché l'osservazione dei cetacei.

Per maggiori informazioni visitare il sito:
www.nettunoamp.org

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